Insieme. Per l’Ucraina.

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Ucraina, report di quanto fatto e del progetto in fase di realizzazione.

Mi sono sempre rifiutato di fare bilanci di quanto ho cercato con tutte le mie forze e non volevo farli neanche in occasione di questo triste anniversario, sperando di poter tirare le somme alla fine di questa barbara e gratuita aggressione….ma il tempo passa ed allora, forse, è un atto dovuto a tutte le persone e le associazioni che in questi lunghi anni di esilio forzato mi hanno aiutato.

Sono trascorsi poco più di quattro anni da quando eravamo in fuga dalla nostra vita, in pochi minuti, raccolte le poche cose che si pensavano indispensabili, presi i documenti di tutti si voltavano le spalle a ciò che era quotidianità, affetti, famiglia, lavoro…

…la scelta di fuggire immediatamente dalle bombe che cadevano su tutto il territorio Ucraino non fu facile, abbandonare la propria vita, gli affetti, la famiglia, gli amici, per salvarsi lasciando lì ed a loro l’onere di difenderci è stato molto difficile.

Nonostante ciò il senso di protezione, la scelta di mettere in salvo, portare via da quell’orrore chi era più indifeso, mi ha convinto che, in quel momento, null’altro avrei potuto fare se non che portare in salvo la mia famiglia e fuggire dall’Ucraina.

Arrivato in Italia, ospite della mia primogenita, ho conosciuto don Yuriy Ivanyuta, parroco proprio a Novara della comunità Ucraina e con il quale è nata subito una sintonia trasformatasi col tempo in vera Amicizia.

Da subito ho iniziato ad organizzare la ricerca e la raccolta di aiuti umanitari per il Popolo Ucraino che considero la mia prima famiglia e la mia seconda Patria.

Pochi giorni dopo l’arrivo, insieme a Nataliia, preparavamo già la prima spedizione con la quale abbiamo poi trasportato circa 3 tonnellate di merci tra farmaci, indumenti intimi termici nuovi, generatori di corrente nuovi ed alimenti che, sin da dubito, avevamo raccolto ed il 25 marzo iniziava la 1^ Spedizione di Aiuti Umanitari per l’Ucraina.

Ad oggi le spedizioni che sono riuscito ad organizzate e portate a compimento, la maggior parte con l’aiuto della Parrocchia di Novara, sono state 68 ed in preparazione con partenza il 02 maggio 2026 la 68a.
Quest’ultima avrà come punto di ritrovo per tutti i mezzi provenienti dalle varie province Verona il giorno 2 maggio, il viaggio sarà di 3 giorni sui mezzi, il quarto sarà destinato al viaggio di ritorno in aereo il tutto spesato dall’organizzazione della spedizione. Il giorno 2 partenza, il giorno 3 ingresso in territorio ucraino, il giorno 4 distribuzione e il 5 maggio rientro in aereo.

Come Riferimenti telefonici: Moschetto Antonino 346 781 1036 Peraro Matteo 340 554 8491

Tra le sfide portate avanti penso questa sarà la più bella ed impegnativa.

Obiettivo condiviso con diversi Gruppi di Volontari, Associazioni e Comunità il è il riuscire ad acquistare dalla Alea di Torino, società che ci assiste e supporta, ancora 8 ambulanze che insieme a due veicoli partiranno da diverse città, quelle dove le stesse realtà risiedono ovvero Ivrea, Aosta, Tortona, Alessandria, Verona, Milano e Novara.

Tutti i veicoli saranno carichi di alimenti, farmaci e materiale sanitario e di tutto ciò che la bontà delle persone avrà donato durante le raccolte che stiamo già tenendo per finanziare la spedizione.

Grazie alla rete di contatti personali ed al supporto burocratico ed economico di don Yuriy Ivanyuta e della comunità Parrocchiale di Novara, senza la cui stima, condivisione di obiettivi e fiducia non avrei potuto far tutto ciò, ad oggi sono partiti per l’Ucraina oltre 1.000 tonnellate di aiuti tra cui
•⁠ ⁠oltre 1.500 posti letto ospedalieri attrezzati che hanno contribuito a ricostruire alcuni ospedali e punti di primo soccorso,
•⁠ ⁠più di 200 impianti per sale rianimazione di cui una decina pediatriche,
•⁠ ⁠Attrezzature e macchinari sanitari per la ricostruzione degli ospedali colpiti,
•⁠ ⁠oltre 10 tonnellate di farmaci,
•⁠ ⁠23 studi dentistici,
•⁠ ⁠19 ambulanze già consegnate,
•⁠ ⁠154 protesi in titanio per arti,
•⁠ ⁠circa 500 tonnellate di alimenti per adulti e bambini,
•⁠ ⁠una decina di autoveicoli,
•⁠ ⁠4 roulotte,
•⁠ ⁠oltre 60 tonnellate di materiale speciale per la ricostruzione edilizia grazie alla Mapei (solo questo materiale vale oltre 1 milione di euro),
•⁠ ⁠un generatore da 400 kwh donato dalla città di Novara,
•⁠ ⁠28 di generatori da 1 a 3 kw per la popolazione nuovi,
•⁠ ⁠16 stufe, molte nuove,
•⁠ ⁠200 divani letto completi nuovi
e molto altro.

Per organizzare ciò ad oggi, dal febbraio 2022, solo con il mio pick up, diventato un simbolo delle Spedizioni organizzate dalla parrocchia di Novara, ho percorso 220 mila chilometri ed ho partecipato personalmente a più di 20 spedizioni.

Con poche eccezioni i carichi sono stati consegnati, in Ucraina, a don Vitaliy Futorskiy, cappellano militare nonché parroco della parrocchia di Tutti i Santi di Khmel’nyts’kyi, che ci ha sempre garantito sulla gestione e consegna nei territori, alle comunità, agli ospedali, agli orfanotrofi realmente bisognosi di quanto, con sacrifici di tutti, ci è stato donato, si è raccolto ed abbiamo trasportato.

Ringrazio dal più profondo del mio cuore per avermi dato la possibilità di aiutare don Yuriy Ivanyuta e don Vitaliy Futorskiy, tutti i volontari italiani che quì hanno fatto l’impossibile, a volte caricando in solo due persone un intero autotreno ed i volontari ucraini che li hanno poi scaricato, diviso e consegnato nelle zone più “calde”, sotto il fuoco nemico, a chi necessitava.

Ringrazio i volontari, tutti italiani, molti di loro non legati affettivamente ad ucraini, che hanno guidato già 13 ambulanze portandole con me a Khmel’nyts’kyi e coloro che saranno a giorni la squadra alla guida delle prossime ambulanze.

Ringrazio tutte le associazioni che in silenzio, senza voglia di “like” , condividono quotidianamente la ricerca e la raccolta di nuovi utili aiuti e dei fondi che hanno sostenuto i progetti umanitari svolti ed in essere perché quanto raccolto possa poi arrivare lì dove serve e spero di meritare sempre la stima, l’affetto, l’amicizia e la fiducia che la comunità Ucraina ha riposto in me.

In realtà sono io a dover ringraziare tutti gli Ucraini per il sacrificio immenso che stanno facendo per salvare la libertà di tutti noi dal male.

СЛАВА УКРАЇНІ
ГЕРОЯМ СЛАВА

La nostra Onlus

Siamo un’organizzazione senza scopo di lucro nata dall’evoluzione delle iniziative solidali di Antonino Alfio Moschetto iniziate durante la sua precipitosa fuga dall’Ucraina sotto i bonbardamenti del 24 febbraio 2022.
Oggi è composta da persone comuni che hanno deciso di non restare a guardare.

Professionisti, volontari, genitori, studenti: individui diversi, uniti da un unico obiettivo — trasformare la solidarietà in azione concreta.

Sin dai primi passi, nel 2022, ci siamo sempre mossi ed organizzati “sotto le ali” e con il supporto, fondamentale, di Padre Yuriy Ivanyuta, parroco delle comunità cattoliche ucraine del Piemonte e della Val d’Aosta e, in Ucraina, con Padre Vitaliy Futorskiy, parroco della parroccgoa cattolica di Tuttibi Santi di Khmelnytskyi nonché cappellano militare che organizza e controlla tutto il processo di assegnazione e distribuzione dei beni.

Cosa Facciamo

Antonio Moschetto risponde dicendo che “non potrei guardare negli occhi colui che incontro passando davanti ad uno specchio, me ne vergognerei, se evitassi di fare ciò che è nelle mie possibilità”.
Perché davanti alla sofferenza non esistono confini, religioni, nazionalità, colore della pelle, età.

La guerra in Ucraina ha cambiato la vita di milioni di persone: famiglie separate, città distrutte, bambini privati della loro infanzia, anziani lasciati senza supporto. In questo scenario, l’indifferenza non è un’opzione.

Lo facciamo perché crediamo che anche un piccolo gesto possa fare la differenza. Perché dietro ogni numero ci sono storie reali, volti, vite sospese che meritano attenzione e dignità.

Lo facciamo perché siamo convinti che la solidarietà non sia solo un valore, ma una responsabilità.
Insieme, possiamo contribuire a costruire un futuro diverso, anche partendo da gesti semplici ma concreti.

Per chi lo facciamo

Lo facciamo per le persone più vulnerabili, indifese, meno fortunate di noi.
Per i bambini che hanno perso la loro casa e cercano sicurezza.
Per le famiglie che vivono in condizioni di emergenza e hanno bisogno di beni di prima necessità.
Per gli anziani che non possono spostarsi e rischiano di rimanere isolati.
Per chi ogni giorno affronta le conseguenze di un conflitto che ha cambiato tutto.

I fondi raccolti vengono destinati a supporti concreti come:

– aiuti alimentari e beni di prima necessità
– forniture mediche e supporto sanitario
– accoglienza e assistenza ai rifugiati
– progetti di ricostruzione e sostegno locale
– Ogni intervento è pensato per rispondere a bisogni reali e urgenti, con l’obiettivo di restituire dignità, sicurezza e speranza.

Un futuro da ricostruire

Sostenere chi cresce tra le macerie, ogni giorno.

Chi siamo

Raccogliamo fondi per trasformarli in aiuti concreti destinati alla popolazione ucraina colpita dalla guerra. Ci occupiamo di individuare i bisogni più urgenti e di intervenire in modo diretto ed efficace, grazie alla collaborazione con partner locali, associazioni e volontari sul territorio. Questo ci permette di garantire che ogni contributo arrivi davvero dove serve.